Condominio

Sapevi che i debiti condominiali passano all’acquirente o agli eredi?

Cosa succede quando una persona ha molti debiti condominiali? Che fine fanno in caso di vendita della casa o in caso di morte del proprietario?

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La prima cosa da sapere è che, in caso di debiti condominiali, non esistono nullatenenti. Questo perché il condominio è titolare effettivo della casa e quindi ha sempre un bene intestato. In questo modo anche nella peggiore delle situazioni rimane sempre la possibilità di pignorare l’appartamento. Solo nel caso in cui ci fosse già un pignoramento in atto per altri debiti del proprietario, la richiesta del condominio verrebbe subordinata al precedente creditore.

Il pignoramento della casa risulta essere un metodo molto incentivante per la regolarizzazione della propria posizione anche se, a causa dei tempi burocratici, per averne l’effettiva attuazione bisogna avere pazienza.

L’amministratore che non agisce entro 6 mesi dall’approvazione del bilancio consuntivo contro il condomino moroso rischia un’azione di responsabilità da parte del condominio che, oltre a revocarlo, potrebbe anche chiedergli il risarcimento del danno.

Come e a chi si trasmettono i debiti?

Se il padrone di casa decide di sbarazzarsi dell’immobile, deve essere conscio del fatto che i debiti contratti prima della cessione dello stesso rimangono a suo carico. Per i debiti contratti nell’anno in corso e precedente la vendita risulta responsabile anche l’acquirente.

Detto ciò si evince che è sempre opportuno che, chi intende acquistare un’unità immobiliare inserita in un complesso condominiale, si accerti che il venditore sia in regola con i pagamenti delle spese condominiali. La richiesta di verifica non deve essere inoltrata all’amministratore poiché, per rispetto della privacy, non è tenuto a darvi riscontro. Sarà il venditore a doversi far rilasciare dall’amministratore stesso un’attestazione da esibire al potenziale acquirente.

I debiti condominiali si possono ereditare?

Come ogni altro debito anche quelli di condominio vengono ereditati a meno che gli eredi stessi non abbiano effettuato una rinuncia. In tal caso l’erede risponde di tutto l’arretrato e non solo di quelli dell’anno in corso e di quello precedente, come in caso di trasferimento dell’immobile. Per questo motivo, anche a tutela degli eredi, la cessione del bene è sempre preferibile.

Cos’è la rinuncia all’eredità?

La rinuncia all’eredità è una dichiarazione formale fatta dall’erede, ricevuta da un notaio o dal Cancelliere del Tribunale del circondario in cui si è aperta la successione, con la quale impedisce l’ingresso nel suo patrimonio dei diritti derivanti dall’eredità.

L’erede che rinuncia all’eredità viene considerato come se non fosse mai stato chiamato alla successione. La rinuncia non può avvenire tacitamente.

Spesso l’ereditarietà dei debiti risulta più complicata del dovuto anche a causa della difficoltà da parte dei creditori di rintracciare gli eredi del debitore, soprattutto in caso di morte dello stesso. Per questo motivo i tempi di riscossione del debito rischiano di allungarsi in maniera esponenziale. Come fare quindi per evitare questo problema?

Clipeo con il servizio RINTRACCIO EREDI è in grado di fornirvi le informazioni che vi servono per ridurre le tempistiche di recupero dei vostri crediti, rintracciando in modo veloce e sicuro gli eredi del vostro debitore.

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