Tutti i post in Attualità

  • Pignoramento conti correnti: come scovarli.

    Per poter recuperare un credito è indispensabile effettuare una ricerca dei beni pignorabili del debitore, per esempio è utile verificare l’eventuale presenza di conti correnti bancari attivi.

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  • Condomini truffati per oltre 400mila euro

    truffe condominiali

    L’ultimo caso di condomini truffati  è accaduto a Parma, dove la Guardia di Finanza ha scoperto le attività illecite di un’amministratore di condominio.

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  • La badante non è idonea: arrestata per violenza

    badante idonea

    La datrice di lavoro le dice che non è idonea e la badante non se ne va: arrestata per violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale.

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  • La separazione con addebito

    L’ordinamento giuridico italiano prevede l’ipotesi della cosiddetta ‘Separazione con addebito’ o ‘Separazione per Colpa’.

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  • In europa domina il mobile shopping: l’80% dei consumatori usa lo smartphone per fare acquisti

    Mobile-Shopping

    In Europa gli smartphone sono ormai diventati a tutti gli effetti dispositivi per effettuare acquisti, una pratica ormai da ritenersi “normale” come per lo shopping fisico. L’80% dei cittadini europei utilizza i propri dispositivi mobili per fare shopping, con un 41% che lo fa spesso o addirittura sempre.

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  • Imprenditrice non riesce a incassare credito e si rivolge alla ‘ndrangheta: debitore pestato

    Occhio per occhio, dente per dente. La Legge del Taglione è quella pena comune a tutti i popoli antichi, consistente nell’infliggere all’autore di una lesione personale un’uguale lesione.

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  • Rintraccio anagrafico persone: trova residenza e domicilio del debitore

    rintraccio anagrafico

    Come sapere dove abita una persona sapendo nome e cognome?

    Dopo aver verificato l’esattezza dei dati anagrafici del soggetto, si procede all’accertamento della sua residenza anagrafica, con estensione delle indagini in loco per accertarne il domicilio, ed eventuale ampliamento delle ricerche per il reperimento della dimora abituale nei casi di persone non più reperibili presso la residenza.
    In questo modo è più agevole e sicuro poter procedere all’esazione domiciliare o alla notifica di atti giudiziari.
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  • Investigazioni aziendali: cresce la consapevolezza tra gli studi legali

    Il mondo delle investigazioni aziendali è in continua evoluzione, grazie anche all’innovazione digitale.

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  • Non pagare l’assegno di mantenimento ora è reato.

    Assegno di mantenimento: la normativa

    Dallo scorso 6 aprile è infatti entrato in vigore l’art. 570 bis del codice penale che punisce con la multa fino a 1.032 euro e con il carcere fino a un anno chi si sottrae agli obblighi economici derivanti da separazione, divorzio o dai provvedimenti che regolano i rapporti tra genitori per figli nati al di fuori del matrimonio.

    L’intento della disposizione è quello di dare ordine a una materia confusa, frutto di norme stratificatesi nel corso degli anni. Il codice penale degli anni 30 puniva, con l’art. 570, coloro che facevano mancare i mezzi di sostentamento al coniuge o ai figli; la norma era però interpretata in modo rigoroso e rischiava solo dava mancanze al coniuge o ai figli in termini di mezzi di minima di sussistenza come il cibo. Dal 1987 è poi diventato reato non pagare l’assegno di mantenimento per l’ex o per i figli previsti nella sentenza di divorzio, mentre dal 2006, lo è diventato quello di non pagare il mantenimento per i figli in genere; in entrambi i casi non era necessario che l’ex o i figli fossero in stato di bisogno, ma bastava, per rischiare il carcere, non pagare esattamente quanto previsto nel provvedimento del Giudice.

    Gli strumenti per effettuare una richiesta corretta

    Dal 6 aprile queste ultime due norme sono state abrogate e sostituite con un nuovo reato. Le implicazioni, non si sa quanto volute dal legislatore, sono molteplici: diventa quindi reato  anche non versare l’assegno di separazione per il coniuge; viceversa non versare l’assegno di mantenimento per il figlio maggiorenne non sarà punito se i genitori sono separati o se non sono sposati, lo sarà però se i genitori sono divorziati.

    Infine, data la formulazione generica della norma, potrebbe finire sul banco degli imputati chi è puntuale con l’assegno mensile, ma magari non ha rimborsato le spese straordinarie dei figli come visite mediche o libri scolastici.

    Resta però in agguato il rischio del paradosso: un coniuge rischia il carcere nel caso in cui non dovesse pagare l’assegno provvisorio di separazione che, con la sentenza finale, potrebbe risultare non dovuto; il figlio maggiorenne i cui genitori sono separati o non sono sposati è meno tutelato di un suo coetaneo i cui genitori hanno divorziato.

    Diversità di tutela di cui si fa fatica a intravedere una ragione plausibile. La cosa migliore che l’avvocato matrimonialista possa fare è conoscere l’effettiva condizione economica dell’ex coniuge affinché la richiesta di assegno sia da una parte congrua e dall’altra correttamente calibrata alle reali capacità economiche. In questo modo si potranno gestire alle meglio situazioni delicate e comunque sempre dolorose.

    Il servizio DETECT di Clipeo è in grado di fornire una fotografia nitida e chiara della situazione economica e patrimoniale dell’ex coniuge.

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  • Badante picchia anziana: ennesimo episodio di maltrattamento

    La protagonista di questa terribile vicenda svoltasi a Cassano Magnago in provincia di Varese, è un’anziana donna di 87 anni che veniva da tempo brutalmente picchiata dalla badante ucraina sessantanovenne.

    Badante picchia anziana: la vicenda

    I carabinieri ieri hanno fatto irruzione nell’appartamento della donna, non autosufficiente, proprio mentre veniva aggredita brutalmente. Da qualche giorno i militari stavano monitorando il comportamento della badante, dopo aver installato in casa alcune telecamere, a seguito della segnalazione dei suoi familiari che da tempo la notavano stranamente remissiva e spaventata.

    La badante ucraina avrebbe picchiato l’anziana donna ripetutamente mentre mangiava, ingiuriandola e sottoponendola a umiliazioni ricorrenti mentre era in bagno. In Italia da oltre 20 anni, la 69enne ha sempre lavorato presso famiglie in varie zone della Lombardia. Sono in corso accertamenti per verificare non vi siano state altre vittime del suo brutale comportamento. La donna è stata accompagnata in carcere a Como.

    (Fonte: Ansa.it)

    Maltrattamento anziani: proteggiamo i nostri cari

    Siamo sempre sicuri di mettere i nostri cari nelle mani giuste? In gran parte dei casi ci si accorge di essersi affidati a persone poco raccomandabili quando ormai è troppo tardi, specialmente nel caso in cui l’anziano non è in grado di comunicare quanto sta accadendo. Ma il modo per tutelarsi esiste!

    Servizio Screening di Clipeo

    Prima di assumere una badante, accertatevi di mettere i vostri cari in mani sicure affidandovi al servizio SCREENING  di Clipeo, un rapporto completo e approfondito sulle persone fisiche che prende in considerazione diversi ambiti riguardanti il soggetto, da quello privato a quello lavorativo e permette di avere così una fotografia quanto più precisa della persona che abbiamo davanti.

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