Separazione/Mantenimento

Mantenimento e Rendicontazione

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Tutti sappiamo che è dovere di entrambi i coniugi contribuire al mantenimento dei figli in maniera proporzionale ai propri redditi.

Un primo problema nell’applicazione di tale previsione è che il genitore non collocatario deve corrispondere una determinata somma di denaro, al contrario del genitore affidatario che invece usufruisce del cosiddetto mantenimento diretto.

Esempio: se un Giudice quantifica l’assegno di mantenimento per il proprio figlio in 350,00 euro, vorrebbe dire che mediamente un figlio incide per 700,00 euro mese sul budget familiare.

Il problema è che le liquidazioni fatte dai Giudici, sono delle “presunzioni” di spesa, molto spesso non corrispondenti al reale costo del figlio.

La gestione dei soldi del mantenimento dei figli diventa pertanto motivo di malumori in quanto non vi è obbligo di rendicontazione, pertanto non vi è la possibilità di vigilare sul corretto impiego dei soldi versati mensilmente a favore dei figli.

Una Soluzione/Legge proposta dall’avvocato Walter Buscema del foro di Roma specializzato in Diritto di Famiglia e in Diritto Minorile, è quella di introdurre l’Obbligo di rendicontazione per il genitore “amministratore” del mantenimento dei figli.

L’avv. Buscema aggiunge che l’eventuale problema di rendicontare spese non facilmente documentabili potrebbe essere risolto, prevedendo un’aggiunta di un 20% a titolo di rimborso spese forfettario sull’ammontare complessivo delle spese sostenute per il mantenimento dei figli.

Questo meccanismo di rendicontazione servirebbe a superare la presunzione di costo per figlio, e ad avere i costi reali del mantenimento, in modo che il Giudice possa in un secondo momento riparametrare l’assegno di mantenimento dovuto da ciascun genitore per il mantenimento del figlio.

Altra soluzione potrebbe essere aprire un conto corrente intestato al figlio, dove ENTRAMBI I GENITORI possono versare la loro quota di mantenimento liquidata dal Giudice.

Tale quota andrebbe gestita congiuntamente per le esigenze del figlio, facendo venire meno il vantaggio delle madri di provvedere in totale autonomia senza dover versare somme di denaro mensilmente, e soprattutto senza dover dare nessun conto di come vengono impiegati i soldi ricevuti per il mantenimento dei figli.

In conclusione, la proposta introduce l’Obbligo di Rendicontare l’utilizzo di ogni singolo euro versato per il mantenimento dei figli, tuttavia a monte è necessario conoscere il reale reddito dei soggetti.

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